Un commento su alcune affermazioni sul #Coronavirus

Come Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani vorremmo commentare alcune affermazioni che si sentono in questi giorni:

๐—š๐—น๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐—ด๐—น๐—ฒ๐˜€๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ถ ๐—ฝ๐—ถ๐˜‚ฬ€ ๐—ณ๐˜‚๐—ฟ๐—ฏ๐—ถ? No. E stanno iniziando a fare esattamente quello che abbiamo fatto noi. Chiudere tutto. https://www.theguardian.com/โ€ฆ/police-vow-to-enforce-coronavโ€ฆ
Legittimo in ogni caso chiedersi se sarebbe comunque sensato un approccio come quello inizialmente lasciato trapelare: tutti liberi tranne gli anziani e i soggetti deboli che devono stare chiusi in casa per almeno 4 mesi. La risposta รจ: con il SARS-CoV-2 no. Lo spiega bene un’analisi dell’Imperial College di Londra che evidenzia come, con questo virus (vedi figura), l’approccio “ottimale” (linea arancione) sarebbe di combinare l’isolamento domestico dei casi, la quarantena domestica e l’allontanamento sociale degli over 70. Secondo i ricercatori, questo potrebbe ridurre il picco della domanda di assistenza sanitaria di due terzi e ridurre della metร  i decessi. Peccato che l’epidemia risultante comporterebbe comunque circa 250.000 decessi e travolgerebbe in ogni caso il sistema sanitario (in particolare le unitร  di terapia intensiva). ๐—ค๐˜‚๐—ถ๐—ป๐—ฑ๐—ถ? L’unico altro scenario disponibile, cioรจ provare a sopprimere l’epidemia (cioรจ quello che stiamo cercando di fare noi combinando misure di distanziamento sociale, isolamento domestico e quarantena familiare, con chiusura delle scuole – linea verde), consentirebbe di non scassare tutto e di salvare decine di migliaia di vite, a patto perรฒ che queste misure vengano reintrodotte rapidamente se e quando il numero dei casi dovesse tornare ad aumentare. Ecco, prepariamoci a questo. La Cina ci farร  da scuola, questa volta perรฒ non รจ il caso di addormentarci durante la lezione.
https://www.imperial.ac.uk/โ€ฆ/covid19-imperial-researchers-โ€ฆ/

“๐—”๐˜‡๐—ถ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ฎ ๐—ฎ๐—ถ๐˜‚๐˜๐—ฎ ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—จ๐—ฆ๐—” ๐—ฒ ๐—ป๐—ผ๐—ป ๐—นโ€™๐—œ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ๐—ฎ”. La Repubblica ci ha regalato un articolo in cui cerca di mettere sotto accusa Copan Group, un’eccellenza italiana leader mondiale nella produzione di tamponi (oggi usati anche per prelevare i campioni da analizzare per #Covid19). https://www.repubblica.it/โ€ฆ/coronavirus_tamponi_da_bresciaโ€ฆ/
Come Associazione Nazionale Biotecnologi vogliamo sottolineare che realtร  come Copan, che fanno della qualitร  e dell’innovazione il loro marchio distintivo, rendono orgoglioso il nostro Paese. Una testata giornalistica, prima di costruire teoremi come questo, dovrebbe avere il dovere morale e deontologico di verificare la correttezza dei dati che riporta. Nella fattispecie l’accusa di aver preferito vendere i suoi tamponi agli USA invece che all’Italia, che ne avrebbe invece disperato bisogno, รจ priva di qualunque fondamento. Copan infatti ha giร  venduto all’Italia 1 milione di tamponi (contro i 500.000 venduti agli USA) e di questi ne sono stati usati circa 200.000. Davanti a questi numeri, anche chi non ha una laurea scientifica, รจ in grado di capire che il problema NON รจ la disponibilitร  di tamponi per le analisi, ma piuttosto i laboratori autorizzati a farle.
Il titolo dell’articolo avrebbe dovuto pertanto essere piuttosto: “๐™๐™ฃ’๐™š๐™˜๐™˜๐™š๐™ก๐™ก๐™š๐™ฃ๐™ฏ๐™– ๐™ž๐™ฉ๐™–๐™ก๐™ž๐™–๐™ฃ๐™– ๐™–๐™ž๐™ช๐™ฉ๐™– ๐™ž ๐™ก๐™–๐™—๐™ค๐™ง๐™–๐™ฉ๐™ค๐™ง๐™ž ๐™™๐™ž ๐™ฉ๐™ช๐™ฉ๐™ฉ๐™ค ๐™ž๐™ก ๐™ข๐™ค๐™ฃ๐™™๐™ค ๐™– ๐™จ๐™˜๐™ค๐™ซ๐™–๐™ง๐™š ๐™ž๐™ก ๐™ซ๐™ž๐™ง๐™ช๐™จ“.
https://www.repubblica.it/โ€ฆ/coronavirus_tamponi_comunicatoโ€ฆ/

๐—œ “๐˜๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฝ๐—ถ” ๐—บ๐—ผ๐—ฟ๐˜๐—ถ ๐˜€๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฑ๐—ผ๐˜ƒ๐˜‚๐˜๐—ถ ๐—ฎ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—บ๐˜‚๐˜๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐˜ƒ๐—ถ๐—ฟ๐˜‚๐˜€? Hanno cominciato a circolare interviste e dichiarazioni che vorrebbero imputare l’elevato numero di decessi, registrato nel nostro paese, ad una mutazione del virus. In molti casi, tali dichiarazioni sono state tra l’altro rilasciate da chi inizialmente predicava la sua innocuitร , derubricandolo a una banale influenza. Vogliamo sottolineare che COSI’ COME ALLORA anche ORA tali affermazioni non trovano alcun riscontro nei dati disponibili. Come giร  detto, tali affermazioni risultano particolarmente gravi se rilasciate da ricercatori. Il loro compito รจ infatti quello di produrre prima i dati e poi eventualmente commentarli, non viceversa.

Vi ricordiamo che รจ importante scegliere le fonti informative corrette.

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