ANBI
PRIMO TAVOLO DI LAVORO SCUOLE SPECIALIZZAZIONE

Il C.I.S.A.S. (Coordinamento Italiano Specializzandi di Area Sanitaria) ha raccolto l’invito di ANBI per un fronte comune di discussione sullo stallo relativo alle Scuole di Specializzazione promuovendo un incontro che ha avuto luogo per la prima volta lo scorso venerdì, 27 novembre 2015, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Il Policlinico “A. Gemelli”, sede dell’Università, è stato scelto come luogo ideale e rappresentativo, per la presenza di numerosi specializzandi “non medici” in corso. Al Tavolo di Lavoro sono stati invitati ed hanno preso parte oltre il Dott. Pilade Cortellazzi, rappresentante dell’Associazione Nazionale Biotecnologi Italiani anche, il Dott. Roberto Langella, rappresentante Nazionale Specializzandi in Farmacia Ospedaliera (SIFO), il Dott. Domenico Lizio, rappresentante Nazionale Specializzandi in Fisica Medica (AIFM), il Dott. Andrea Morello e il Dott. Damiano Colasante della Commissione Permanente Specializzandi dell’Ordine dei Biologi (ONB), il Dott. Gianluca Quaranta, Coordinatore C.I.S.A.S. e referente per le Scuole in Microbiologia e Virologia Clinica,  la Dott.ssa Francesca Calabria e il Dott. Francesco Corrente, Vice-presidente e Presidente del C.I.S.A.S.

I lavori del Tavolo sono stati aperti alle ore 15.00 con la presentazione degli invitati e la discussione delle problematiche specifiche delle singole figure professionali all’interno dell’ambito sanitario. È seguita una breve ricostruzione, da parte del presidente C.I.S.A.S, delle vicende riguardanti la problematica a livello nazionale e la relativa presentazione della documentazione prodotta dalle istituzioni e dalle rappresentanze italiane negli ultimi mesi. Ci si è successivamente focalizzati sui temi di maggior rilievo, quali il blocco degli accessi alle scuole, il Ricorso per la mancata pubblicazione del DM “scuole miste” e l’attacco politico-istituzionale nei confronti dell’art. 8 della legge 401/2000, pietra miliare della battaglia per il riconoscimento dello status economico degli specializzandi “non medici”.

Su tali punti i presenti sono stati concordi per un impegno ed uno sforzo comune atti a contrastare qualsiasi oltraggio alla normativa italiana vigente e a permettere la riapertura legittima delle scuole di specializzazione per i laureati “non medici”, nonché la riduzione e il riordinamento degli specializzandi in corso.

I lavori sono terminati alle ore 17.30

Il primo Tavolo di Lavoro produrrà presto un documento in cui tale impegno verrà concretizzato ed i temi affrontati saranno descritti in maniera più specifica.

Si ringrazia il C.i.s.a.s e tutte le rappresentanze “non mediche” sanitarie per aver raccolto l’invito e si auspica il susseguirsi di incontri per il confronto e la discussione.