| Lo YEBN scrive al Commissario Dimas |
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| Scritto da Segreteria ANBI | |
| venerdì 21 dicembre 2007 | |
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Due bozze di documenti sono recentemente circolati al Direttorato Ambiente della Commissione Europea, raccomandando l'Europa di non autorizzare due linee di mais OGM, il 1507 e il Bt11 per la coltivazione in Europa. Lo YEBN ha indirizzato una lettera al Commisario Stavros Dimas sul modo con cui queste decisioni sarebbero state adottate. Preoccupazione è stata espressa da numerose organizzazioni europee, fra cui l'EFB (consulta il loro documento qui), dal momento che le decisioni preliminari che sono state diffuse sembrano non tenere conto dei pareri molto chiari che sono stati resi dall'Authority Europea per la Sicurezza Alimentare proprio sui due prodotti OGM, a favore della loro coltivazione (i documenti EFSA possono essere scaricati qui). Il network europeo di cui anche la nostra Associazione fa parte ha indirizzato al Commissario Dimas un documento in cui esprime il punto di vista dei giovani ricercatori su questo tema, sottolineando in particolare l'importanza di un approccio partecipativo alle decisioni della Commissione, e all'impatto che i processi decisionali possono avere anche sul futuro delle carriere scientifiche in Europa. "Il nostro Network sente profondamente la grande responsabilità sociale della professione che abbiamo deciso di intraprendere, ed è per questi motivi che è da tempo impegnato per sviluppare nuovi strumenti perché scienziati e cittadini possano interagire in processi effettivamente di partecipazione" - afferma Francesco Lescai, Chairman dello YEBN - "Il modo con qui queste decisioni, ancora preliminari, sarebbero state assunte costituisce un ostacolo proprio per quei ricercatori che intendono dare alla futura comunità scientifica, non senza incontrare difficoltà, la capacità di essere aperta alle istanze sociali, ai bisogni comuni e anche alle preoccupazioni del pubblico" Lo YEBN riconosce lo sforzo della Commissione nel cercare di includere il maggior numero di soggetti nel dialogo intorno ai temi piu caldi, ma chiede alla Commissione Europea di rivedere meglio le evidenze scientifiche prima di rendere queste decisioni effettive, dando ai giovani ricercatori e studenti in Europa un riconoscimento del loro ruolo e ristabilendo la necessaria fiducia nelle istituzioni Europee. La lettera dello YEBN può essere consultata qui . |
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