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Il 30 agosto 2007, dopo anni di impegni e sforzi da parte dell’Associazione, l’ANBI festeggiava il traguardo dell’accesso anche ai biotecnologi alla professione di Informatore del Farmaco (ISF) con l’approvazione del Decreto Ministeriale (DM) 3.8.2007 (sul riconoscimento dell’idoneità di altre lauree ai fini dello svolgimento dell’attività di informatore scientifico).
Giusto un anno fa (il 13 febbraio 2008), però, il Tar del Lazio, consultato dal Consiglio Nazionale dei chimici per l’annullamento del DM 3.8.2007, accoglieva la richiesta cautelare di revoca del decreto sospensiva dell’efficacia dello stesso.
L’ANBI ha deciso di difendere i biotecnologi e si è costituita parte in giudizio a tutela dei professionisti delle biotecnologie (non rappresentati davanti al Tar da nessun organo) per cercare di fare chiarezza sulla sospensiva che minacciava di invalidare il risultato raggiunto.
Dopo il deposito di un atto d’intervento (tramite azione legale coordinata dall’Avv. Alessandro Bruni -Bologna, sede legale dell’ANBI- e l’Avv. Luca Mazzeo –Roma-), il Tar del Lazio il 14 Gennaio 2009 ha chiarito in udienza che la sospensiva NON intacca la posizione dei biotecnologi assunta dopo il DM 3.8.2007 (solo qualche giorno fa ci è stata fornita l’ordinanza per iscritto del Tar dai nostri legali).
L’ANBI ringrazia i suoi soci, tramite le cui quote associative ha potuto garantire le spese legali per l’ennesima battaglia a tutela di tutti i biotecnologi.
Ancora una volta, l’azione dell’ANBI è stata fondamentale per garantire che la professione dei biotecnologi fosse tutelata e, nel caso specifico, che quanto era già stato raggiunto non fosse bloccato da un ricorso al Tar. Ripercorriamo di seguito i passi che l’Associazione ha fatto e che hanno portato al DM 3.8.2007: • maggio 2005: dopo un incontro informale, l’ANBI invia una comunicazione ufficiale all’allora Ministro della Sanità, On. Sirchia, per il riconoscimento dell’idoneità dei diplomi di laurea in biotecnologie, biotecnologie agro-industriali e delle classi 7/S, 8/S e 9/S ai fini dello svolgimento di attività di informazione scientifica sui farmaci per uso umano; • gennaio 2006: agli incontri ufficiali con il Presidente, fa seguito una comunicazione ufficiale di Farmindustria di supporto all’ANBI, nelle sedi adeguate, per il riconoscimento delle lauree specialistiche in biotecnologie mediche, farmaceutiche e veterinarie tra quelle idonee a soddisfare i requisiti previsti per gli ISF; • giugno 2006: ulteriore comunicazione ufficiale da parte di Farmindustria all’ANBI di rinnovato supporto, in previsione del recepimento della Direttiva Europea 2001/83/CE; • febbraio 2007: ai contatti con le segreterie dei Ministri competenti, l’Associazione fa seguire una comunicazione ufficiale al Ministro Livia Turco (Ministero della Salute), al Ministro Fabio Mussi (Ministero della Ricerca e dell’Università- MUR) e al Capo Ufficio Legislativo del MUR, in cui viene chiesto un chiarimento ufficiale che indichi se il testo dell’art. 122 del D.Lgs. 219/2006 consenta ai possessori di diploma di laurea in biotecnologie o di lauree della classe 8/S e 9/S di esercitare l’attività di ISF e di adottare un decreto, ai sensi degli artt. 122 e 130 del suddetto D.Lgs., che riconosca l’idoneità della laurea in Biotecnologie e Biotecnologie Agro-Industriali a indirizzo Industriale e delle lauree magistrali/specialistiche di classe 8/S e 9/S ai fini dello svolgimento dell’attività di Informatore Scientifico del Farmaco e di Responsabile del Servizio di Farmacovigilanza; • maggio 2007: il dialogo avviato con i Ministri, porta l’ANBI a interagire direttamente con gli uffici competenti. Segue quindi una comunicazione ufficiale al Ministero della Salute (Direzione Generale dei Farmaci e Dispositivi Medici) in cui viene chiesto un chiarimento ufficiale e di adottare un decreto, così come da testo della comunicazione di febbraio 2007; • giugno 2007: in risposta ai suggerimenti e ai contatti avvenuti, anche informali, il Ministero della Salute (Direzione Generale dei Farmaci e Dispositivi Medici) invia una comunicazione ufficiale all’ANBI, in cui dichiara che sta acquisendo il parere del MUR, sulla base di una bozza di decreto ministeriale, per riconoscere come idonee, ai fini dell'attività di ISF, le lauree poi indicate nel decreto pubblicato il 27 agosto 2007 in GU. La richiesta davanti al Tar del Lazio da parte dell’ANBI, a nome della categoria, ha fatto in modo che si chiarisse cosa avrebbe comportato per i biotecnologi il ricorso del Consiglio Nazionale dei Chimici: solo dietro richiesta dell’ANBI, il Tar si è espresso in udienza sulla specificità del caso dei biotecnologi. In assenza di tale chiarimento, la sospensiva poteva essere letta come un annullamento temporaneo (in attesa della sentenza definitiva del Tar) di tutto il DM. Farci voce per tutti i biotecnologi che lottano ogni giorno per vedere garantita la propria professionalità è il nostro scopo.
Ancora una volta, l’ANBI c’è. E tu?
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